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MessaggioTitolo: INTRODUZIONE   Dom Gen 06, 2008 3:24 am

INTRODUZIONE




L'allevamento allo stecco (o a mano) non è altro che un metodo di allevamento artificiale dei pulli di volatili da parte degli esseri umani, in questo caso l'argomento trattato non è di volatili in generale ma specificatamente degli PSITTACIDI.
Sul mercato al giorno d'oggi si trovano delle polveri da diluire con acqua calda, perfettamente bilanciate sotto ogni punto di vista, ad alta concentrazione proteica ideale per questo tipo di alimentazione e di specie di Psittacidi.
I motivi che ci possono spingere a tale pratica possono essere molti: abbandono da parte dei genitori con impossibilità di far adottare i piccoli abbandonati da altra coppia, morte della femmina sul nido con piccoli non ancora abbastanza sviluppati da essere allevati solo dal padre che li nutre ma non può scaldarli, presenza di patologie, maltrattamento del pullI, morte dei riproduttori, coppia troppo giovane incontra delle difficoltà nel fare fronte agli impegni parentali, come stimolazione forzata da parte degli allevatori per aumentare il numero delle deposizioni delle uova nelle specie rare o pregiate, o più semplicemente per aumentare in modo considerevole il grado di docilità dei soggetti.
Da sottolineare è il fatto che ad un livello evolutivo maggiore corrisponde una maggiore spinta alla socializzazione, che prima di tutto si evidenzia nei rapporti con soggetti appartenenti alla stessa specie, ma più si eleva il grado di evoluzione, più si rivolge anche a soggetti appartenenti a specie diverse e quindi anche verso l'uomo.
Una pecca che è doveroso segnalare è il fatto che se questi piccoli se allevati singolarmente e quindi non a contatto con altri simili avranno un processo ed evoluzione dell’imprinting totale verso l'uomo che vedranno come un suo pari. L'attaccamento all'uomo da parte di questi piccoli sarà così forte che fanno fatica successivamente ad accettare di vivere con i propri simili e quindi di riprodursi e, anche se a volte ci riescono, all’inizio non sono quasi mai dei bravi genitori capaci di allevare a loro volta la propria prole. Al contrario, se alleviamo i pulli in gruppo si avrà tanto un buon legame con l’allevatore quanto un buon legame con gli altri uccelli. Inoltre in caso di una nostra prolungata assenza il piccolo pappagallo non sentirebbe troppo la nostra mancanza e continuerebbe a giocare e vivere con i suoi simili.
Il momento ideale per cominciare l’allevamento allo stecco è quando i piccoli raggiungono un’età compresa tra i 14 e i 21 giorni di vita. Prima dei 14 giorni, infatti, essi hanno bisogno anche di un pasto notturno in quanto avendo un gozzo piccolo e poco capiente devono mangiare poco e spesso. Dopo i 21 giorni, invece, alcuni piccoli si adattano con una certa difficoltà ad accettare sia un nuovo modo di essere alimentati che ad assumere nuove pappe e ciò perché in essi l’imprinting parentale è stato già acquisito ed è molto più evidente.
Bisogna rendersi conto che per appoggiarsi a questa tecnica allevatoria bisogna avere molto tempo a disposizione, difficilmente possiamo allontanarci da casa a causa dell'elevata frequenza di imbeccate, la costanza è una chiava fondamentale per la buona riuscita, e naturalmente l'esperienza pesa molto sulla riuscita del processo.
Consiglierei quindi di lasciare questo tipo di allevamento ad una persona esperta, quale può essere un allevatore, in quanto ci esenta dall’avere una serie di cognizioni tecniche allevatorie, la cui mancanza porterà certamente al fallimento del progetto con l’aggravante della perdita del soggetto stesso, oltretutto accompagnato dalla carenza di valide nozioni ed esperienza sul campo e dal dover sostenere ingenti spese nell’acquisto delle idonee attrezzature fino al completo svezzamento del pullus.
Se, invece, pensate seriamente di intraprendere quest'avventura e di portare alla piena autonomia un pullo di Pappagallo partendo da un soggetto di 15/21 giorni di vita, senz’altro l’attenta lettura di questo testo vi darà un valido supporto in riferimento alla corretta tecnica di gestione del piccolo, ove prima di cominciare la descrizione andiamo a vedere l’intera attrezzatura che dovremmo disporre prima di accogliere in casa il nostro nuovo membro, infatti è di fondamentale importanza capire che in questo caso non possiamo dare spazio all’improvvisazione ma avere fin da subito un quadro molto chiaro e completo sulla scelta su cui si è optati e sulle modalità di raggiungimento del nostro fine ultimo.

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